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INSONORIZZAZIONE

LE SORGENTI RUMOROSE

Trentina, progetta e costruisce cabine silenti e strutture movibili e fisse per insonorizzare ambienti e macchinari rumorosi. Negli ambienti di lavoro il controllo del rumore è un requisito fondamentale per le attività lavorative. Il controllo di quest’ultimo infatti rende l’ambiente lavorativo più confortevole e adeguato alle norme vigenti. Le sorgenti “rumorose” negli impianti e nei luoghi di lavoro possono essere di diversi tipi:

  • Flussi d’aria nelle tubazioni. Solitamente negli impianti aeraulici grande attenzione deve essere data alla progettazione delle tubazioni. Quest’ultime se non dimensionate in maniera corretta possono creare fastidiosi rumori derivanti dalla velocità dell’aria che vi scorre. La velocità dell’aria deve essere scelta in maniera coerente con il tipo di materiale che deve trasportare per avere la giusta “velocità di galleggiamento”.
  • Cappe e componenti d’aspirazione.
  • Macchinari
  • Ventilatori Il ventilatore è un noto macchinario rumoroso. In questo caso, se possibile (per basse prevalenze) è possibile adottarne uno a minor numero di giri e di conseguenza minor decibel
  • Cicloni. Dato il noto passaggio al suo interno di aria con polveri, quest’ultimo, sopratutto per grandi portate, potrebbe richiedere dove previsto la chiusura con pennellature insonorizzanti

Per limitare il livello di potenza sonora si possono adottare diverse soluzioni. Per i ventilatori, i cicloni o altri tipi di macchinari rumorosi la strada da seguire è quella di racchiuderli tramite appositi pannelli fonoassorbenti in camere adeguate per dimensioni.Per le tubazioni bisognerà valutare la possibilità di adottare tubazioni a maggior diametro, riducendo così il flusso d’aria interno. Adottare silenziatori. Per ambienti rumorosi è possibile installare in punti strategici pennellature fisse o movibili anti-rumore. La nostra società studia, progetta ed installa soluzioni per qualsiasi tipo di problematica, anche qui non riportata.

NOTA TECNICA: IL DECIBEL

Il decibel è l’unità di misura convenzionale con la quale in acustica si indica il livello di un fenomeno acustico. Infatti non si potrebbe misurare il suono in W, W/m2, in Pa in funzione rispettivamente della potenza, dell’intensità, della pressione acustica, l’escursione tra il valore minimo e il valore massimo raggiungibile, non renderebbe facilmente comprensibile detto fenomeno. Se per esempio consideriamo la variazione della pressione sonora, riscontriamo come essa varia entro un intervallo compreso fra 20 microPa, soglia d’udibilità, a 63,2 Pa, soglia del dolore, con un’escursione avente il valore di 106. Per ridurre questo intervallo, si è pensato di adottare misurazioni di tipo relativo anziché di tipo assoluto come sono le precedenti, prendendo a riferimento il minimo valore udibile e partendo da esso per compiere le misurazioni. Nelle esperienze effettuate si è poi scoperto come la relazione che lega la sensazione sonora al fenomeno che l’ha generata sia di tipo esponenziale e non lineare. Per cui si è riscontrato che raddoppiando la pressione emessa da una sorgente, non segue un raddoppio della sensazione sonora, ma al contrario si avrà un aumento maggiore. Da queste considerazioni, nasce una misurazione di tipo logaritmico: il decibel (indicativamente, ad un aumento dell’intensità sonora di 3 decibel corrisponde circa un raddoppio della percezione soggettiva del rumore). Il decibel (dB) è definito come: 10 * log10P/P0

Livello del suono (dB)

Pressione sonora (mPa)

Esempi

Fascia

140

200.000.000

motore jet

fascia

dannosa

130

63.245.555

martello pneumatico

120

20.000.000

veicolo ad elica

soglia del dolore

110

6.324.555

discoteca

fascia

critica

100

2.000.000

macchinari industriali

90

632.455

veicolo pesante

80

200.000

traffico intenso

fascia di

sicurezza

70

63.245

aspirapolvere

60

20.000

Uffici - Tono di voce alta

50

6.324

Musica a basso volume - Voce parlata

40

2.000

biblioteca Conversazione telefonica

30

632

Passi sulle foglie - Stampante laser

20

200

Abitazione di notte -Voce sussurrata

10

63

"tic-tac" di un orologio

0

20

soglia dell'udibile

 

Limite di legge

 

Diurno

Notturno

Aree particolarmente protette

50

40

Aree prevalentemente residenziali

55

45

Aree di tipo misto

60

50

Aree di intensa attività umana

65

55

Aree prevalentemente industriali

70

60

Aree esclusivamente industriali

70

70

 

ALCUNI ESEMPI REALIZZATIVI

.

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